I PARTI CARISMATICI

Da quando sono ostetrica ho assistito a molti parti, ma non avevo capito che cosa io facessi, non avevo capito i veri valori della mia professione. Li ho capiti quando mi sono rinnovata nello Spirito ed ho arricchito, senza alcun merito, la mia vita interiore di una profonda fede e di un pieno abbandono alla volontÓ di Dio. Ho capito che l'ospedale Ŕ una Chiesa dove la Messa si rinnova quotidiana-mente stando a contatto di Dio stesso, e mi sento la "Veronica" che asciuga il volto di Ges¨, il "Cireneo" che porta la croce di Cristo con dolcezza. Queste mio nuovo comportamento ha rivoluzionato la mia vita; io vedo in ogni parto cui assisto la presenza viva dello SPIRITO SANTO, vivo con Lui, partecipo con Lui al grande compito di aiutare a portare alla luce una nuova vita.
Mi Ŕ capitato di assistere ai parti di coppie del Rinnovamento. Ricordo quello della moglie di Pippo Raccuglia che fa parte del gruppo "Kalsa" di Palermo. Mentre la moglie aveva i dolori, Pippo, la moglie ed io pregavamo benedicendo il Signore con inni di lode e canti, mentre Teresa partoriva senza gridare, offrendo al Signore i dolori e recitando l'Ave Maria. E' stata un'esperienza meravigliosa! Quando sono uscita dalla sala di parto, un dottore ed alcune infermiere mi dissero di aver sentito un soave profumo di fiori.
Ho assistito al parto di Albina De Rosa, anche lei, umile e dolce, pregava e voleva che si pregasse. Ricordo che avrebbe voluto andare in "corsia" per stare a contatto della gente. Anche il suo parto fu una preghiera a Dio che non posso dimenticare.
Ho assistito al parto della moglie di Franco Cavallaro. Pregavamo e benedicevamo il Signore e il Signore parlava a noi attraverso la Bibbia e per noi ha avuto parole meravigliose mentre Anna partoriva col sorriso sulle labbra un bel bambino.
Ho assistito a tanti altri parti di "carismatiche". Anche il parto di Mariella Costantino fu meraviglioso! Insieme si preg˛ la Madonna; anche questa volta si preg˛ insieme, e fra inni e lodi nacque una bella bambina.
Dulcis in fundo, voglio parlare dell'esperienza vissuta in occasione del parto, di Rosaria Tevere.
Questo parto io lo ricordo in modo particolare. Non ho sentito Rosaria lamentarsi. Per tutto il periodo che precede il parto ha pregato. Piero, suo marito, non l'ha lasciata un momento, insieme pregavamo dicendo: "Alleluia, Alleluia!" 
Io mi sentivo invasa da una gioia indicibile e pregavo con loro e loro con me. Abbiamo invocato la presenza dello Spirito Santo in mezzo a noi. Rosaria non si Ŕ lamentata e, recitando il "Padre Nostro", partoriva suo figlio Emanuele. Ho sentito viva e vera la presenza di Dio Padre col Figlio e con lo Spirito Santo che ci invadeva in un meraviglioso momento di preghiera.
Quando uscý dalla sala da parto, il Prof. Santomauro ed alcune persone che erano rimaste fuori dissero queste testuali parole: "Signora, non avevo mai sentito questa meravigliosa nenia! Ma che canto era? Si sentiva della musica mai sentita. Avevate un registratore inciso? Che gioia, che dolcezza, sentire quel canto!"
Noi non avevamo cantato, avevamo recitato avvolti nello stesso amore del Cristo un Pater, un 'Ave ed un Gloria mentre alitava su di noi lo SPIRITO SANTO. 

                                                      
Caterina Ingarao

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