Una fonte Oscura di Mali per la società: maghi, cartomanti e operatori dell'occulto.
di Luigi Ricotta

Il nostro "AMEN" muta aspetto.

"AMEN", parola di intesa e di alleanza fra Dio e gli uomini
a cura di padre Matteo La Grua 

Dio condanna con severità ogni ricorso a pratiche magiche

Divinazione, Magia, Simonia nel pensiero della Chiesa


Maghi, cartomanti e operatori dell'occulto


UNA FONTE OSCURA DI MALI PER LA SOCIETA'


Ogni tanto qualche giornale si sveglia e lancia l'allarme sulla crescente presenza di maghi, cartomanti, fattucchieri che infestano città e regioni, truffano denaro a "clienti" più o meno facoltosi, più o meno istruiti, i quali, dopo avere abboccato da ingenui, vengono talvolta minacciati, invitati a sborsare altro denaro e a non fare denunce (a pena di chi sa quali guai), cosicché questi clienti rimangono vittime di una "sudditanza psicologica".
Fanno bene detti giornali a riportare alcuni degli innumerevoli casi di persone truffate e rovinate, a lamentare il fatto che solo pochi hanno il coraggio di denunciare i loro truffatori, tanto che solo in pochissimi casi la magistratura riesce a punire tali reati.
Dispiace che questi giornali "seri", che propongono articoli di autorevoli giornalisti, continuano a pubblicare "oroscopi" (pur sapendo che si tratta di autentiche scemenze) e non rifiutano le inserzioni pubblicitarie di maghi, cartomanti ecc., contribuendo al perpetuarsi e al proliferare di questa piaga sociale. Lo stesso dicasi delle emittenti radiofoniche e televisive, con qualche rara eccezione.
La Chiesa combatte da secoli queste pratiche superstiziose e immorali, aiutata talvolta dalle istituzioni civili che intuivano la pericolosità sociale di questi operatori dell'occulto.
Ma dalle esagerazioni del passato, che potevano giungere fino alla condanna al rogo di tali soggetti, si è passati all'indifferenza e al totale permissivismo dei legislatori di oggi. Anche l'azione educatrice e preventiva della Chiesa dovrebbe essere  più incisiva. Ci sono, è vero, dei sacerdoti che ne parlano  spesso;P. Matteo La Grua è uno di questi, e lo fa con impegno da oltre 25
anni; ma anche dentro la Chiesa c'è chi lo critica per questo. Stessa sorte è toccata ad altri esorcisti, come Don Giuseppe Tomaselli, Mons. Milingo e tanti altri. La Chiesa deve educare, informare, prevenire, ma anche curare spiritualmente, con amore, le vittime della magia, che sono tante, più di quanto non sembri.
Ma i governanti non devono stare a guardare. Non è possibile consentire, con leggerezza, a persone prive di una vera scienza umana e senza scienza divina di continuare a rovinare, materialmente e moralmente, tanti individui, tante famiglie con le loro falsità, coi loro sortilegi, coi loro intrugli.
Lo stato ha il diritto e il dovere di intervenire per porre un freno al dilagare ditali pseudo-professioni, per difendere i deboli e gli sprovveduti. Sì, perché in questo caso si tratta di
deboli: persone che hanno problemi veri o presunti, che per ignoranza o disperazione si affidano a maestri dell'imbroglio, avidi di denaro che, soggiogandole con millantati "poteri", talvolta anche con oscure minacce, spillano loro denaro e ancora denaro e, quel che è peggio, comunicano ad essi disturbi psicologici e disorientamento spirituale, talvolta anche istigazioni al male.
La società ha istituito telefoni azzurri ed organi di controllo per proteggere i bambini contro la pedofilia, per combattere la  mafia, lo sfruttamento della prostituzione, l'inquinamento, l'usura; per la tutela del paesaggio e degli animali (tutte istituzioni buone ed utili). Nei confronti di questi pseudo-professionisti, che spesso sono distruttori dell'uomo e di intere famiglie, non esiste ancora alcun provvedimento.
Dico
distruttori dell'uomo perché la magia vera (non parlo dei ciarlatani), in quanto utilizza forze demoniache, intacca e contamina totalmente l'uomo, a livello fisico, a livello psichico, a livello spirituale. Gli toglie le difese immunitarie della grazia divina e lo espone agli attacchi delle forze del male.
Non è esagerato dire che i maghi
veri (i professionisti dell'occulto) sono socialmente più pericolosi e nocivi dei boss mafiosi dei delinquenti e degli usurai messi insieme. Predispongono gli individui, le famiglie e la società all'influsso malefico e distruttivo del Maligno. Esaurimenti, lotte, discordie, droga, impulso alla violenza, all'omicidio, al suicidio spesso prendono l'avvio dallo studio dì un mago.
Gesù diceva: -
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna (Matteo 10,28).
L'azione corrosiva degli operatori dell'occulto, qualora il danneggiato non corra ai ripari (pentimento, confessione, vicinanza ai sacramenti) non si limita alla durata della vita terrena, ma può influenzare negativamente la destinazione
eterna dell'uomo.
Più pericolosa di così...


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Purtroppo uno stato così detto "laico", siccome non riconosce ufficialmente nè Dio nè Satana (potenze soprannaturali), come non si cura di fare rispettare pienamente i comandamenti di Dio, non si preoccupa neanche di proteggersi dall'attività devastatrice del Maligno e dei suoi emissari sulla terra.
Viene da pensare ai ragionamenti pseudo-scientifici di Don Ferrante nei
Promessi Sposi. Di fronte alla peste che decimava la popolazione di Milano il suo dotto ragionamento era il seguente: "Nella natura non ci sono che due generi di cose: sostanza e accidenti. Il contagio non può essere nè l'una nè l'altro, dunque il contagio non esiste". Basandosi su questi ragionamenti, "non prese nessuna precauzione contro la peste; gli si attaccò, andò a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle" (Promessi Sposi, cap. XXXVII).

I nostri governanti hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono. Sono
laici, non possono occuparsi di ciò che va oltre la realtà sensibile. Per molti scienziati Dio non si vede, dunque non c'è (l'Universo si è fatto da solo!); gli spiriti del male non si vedono, dunque non esistono (eppure il mondo ne è pieno: interferiscono sulle attività umane a tutti i livelli, dalle immoralità pubbliche e private alle guerre, alle stragi; ma di queste cose non si deve parlare; chi ne parla è un ignorante: tutto nasce dall'uomo, solo dall'uomo).

Da secoli c'è un soprannaturale
visibile sulla terra: miracoli e apparizioni storicamente documentati, opere di bene di santi, di missionari, di volontari portatori dell'amore di Dio, veri angeli sulla terra.
E, al contrario, fenomeni diabolici più o meno terrificanti, esteriori ed interiori, documentati e non, che possono essere testimoniati da migliaia di persone, anche del nostro tempo; fenomeni collegabili spesso ad attività di magia, di stregoneria, di spiritismo, che testimoniano, se non altro, l'esistenza delle forze soprannaturali del male.
Le forze del bene e quelle del male convivono sulla terra, come il grano e il loglio. Alla fine Dio separerà i buoni dai cattivi: gli uni, come ci insegna Gesù, andranno alla felicità eterna, gli altri alla dannazione eterna
(Matteo 25,49).
Ognuno può scegliere liberamente la strada da seguire, ma dovrebbe essere consapevole, nelle sue scelte, delle conseguenze eterne a cui va incontro.

Intanto, per tornare al nostro argomento sui maghi e gli occultisti, è l'ora che i legislatori, aprendo gli occhi su quanto succede in questo campo, intervengano a difesa dei cittadini più deboli per sottrarli all'azione rapinatrice e malefica di questi pseudo-professionisti.
Non si chiede di mandare al rogo maghi e fattucchieri, come si faceva un tempo, nè è pensabile che queste persone cesseranno di esistere e di operare, ma almeno si dovrebbe impedire loro dì farsi la propaganda e di attirare clienti attraverso giornali, televisione ed altri mezzi di comunicazione. Ciò diminuirebbe notevolmente l'incidenza della loro azione nociva.
Sarebbe il caso, poi, di istituire un
telefono grigio (o nero) per raccogliere denunce di cittadini frodati o danneggiati, in modo che la magistratura possa intervenire più spesso a punire i reati più gravi.
Ancora: dovrebbero sorgere, in ogni città, comitati di
vittime della magia per raccogliere documenti e testimonianze da sottoporre alle autorità.
Infine sarebbe opportuno istituire, in ogni Questura, un apposito nucleo investigativo per tenere sotto controllo tali attività.
Avremmo, sicuramente, una società più serena e più sana.
                                                                      Luigi Ricotta




Il nostro "AMEN" muta aspetto.

Speriamo di migliorare il contenuto


Col primo numero del 2001 il nostro periodico AMEN cambia aspetto: diversa la testata, diversa la veste tipografica, la carta; diverso e più impegnativo, speriamo, il contenuto dei nostri servizi.
Vorremmo dire, intanto, due paroline riguardo alla
testata.
E' stato messo più in evidenza il titolo AMEN. La croce, che prima era appena accennata, è messa più in risalto. E' stata, per così dire, sdoppiata: c'è, dietro, come in ombra, una croce nera, davanti un'altra croce, rossa. La croce nera è il simbolo di un passato durante il quale Cristo non era ancora conosciuto dagli uomini; ma anche oggi, nel nostro tempo, rimane sconosciuto a tanta parte dell'umanità. La croce rossa, simbolo del sangue che Cristo ha versato per noi, è Cristo vivo, nel mondo che crede in Lui e dentro di noi che, in Lui, vogliamo rinnovarci.
Quella Croce divide in due versanti la
Bibbia aperta; da un lato è il Vecchio Testamento, la storia del mondo prima di Cristo; dall'altro il Nuovo Testamento, la
nuova storia dell'Umanità.
Ma per ciascuno di noi quel Libro aperto simboleggia anche la nostra storia personale: la nostra vita prima di avere conosciuto Cristo e dopo averlo incontrato ed accettato.
E' stato allora che lo Spirito è sceso dentro ciascuno di noi e ci ha interpellato:
-
Vuoi essere rinnovato?
E noi abbiamo risposto con una sola parola: - Amen, così sia! ...
Quest'amen, questo si, lo dobbiamo ripetere ogni giorno. E lo Spirito Santo sarà felice di restare dentro di noi, tutti i giorni della nostra vita e per l'eternità. Amen, amen... Sì, Spirito Santo, rinnovaci ogni giorno!
Ecco il senso che ha, per noi, il titolo del nostro giornalino.
Fratello, sorella, aiutaci a portarlo avanti e a farlo conoscere, perché faccia ancora del bene.

                                                                                              La Redazione


"AMEN", parola di intesa e di alleanza fra Dio e gli uomini


"Amen" è termine ebraico, assunto in greco e in latino senza modifiche. In italiano significa "così sia' (in verità).
Nell'Antico Testamento la parola Amen è usata come "approvazione" o accettazione di un impegno (I Re 1,36; Ger 11,5), o come formula per far proprio un desiderio o un'aspettazione (Tobia 8,8; Ger 28,6); così la troviamo nei cantici di lode (Neemia 8,6) o alla fine di una dossologia (I Cronache 16,36). In questo senso è ripetuto nella liturgia della sinagoga.
Nel
Nuovo Testamento il termine è usato come acclamazione nella liturgia, in quella terrena (lì Cor 1,20) e in quella celeste (Ap. 19,4) o alla fine di una dossologia (Rom.
1,25; I Tim. 1,17; Ebr 13,2; I Pietro 4,11).
Il termine "Amen" trova il suo pieno significato in Gesù. E lui
l'Amen proclamato nell'Apocalisse (cap. 3,14):
«All'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi: "Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio".
Gesù risponde della verità delle sue parole e le garantisce con la sua personale autorità. L'Apocalisse si chiude con l'invocazione:
«Colui che attesta queste cose dice: "Sì, verrà presto!". Amen. Vieni, Signore Gesù. La grazia del Signore sia con tutti voi! Amen!»
Ricorrendo sulle labbra di Cristiani, Giudei e Musulmani,
amen è forse la parola più diffusa del mondo, probabilmente la parola chiave che unirà a Dio tutti i figli di Dio.

                                                       Padre Matteo La Grua


DIO CONDANNA CON SEVERITA' OGNI RICORSO A PRATICHE MAGICHE


Dio detesta chi pratica magia, stregoneria, spiritismo, satanismo e simili sacrilegi. Chi vi si accosta lo fa con grave rischio e pericolo, in questo mondo e per la vita eterna.
Gli ammonimenti al riguardo, nelle Scritture, sono moltissimi. Ne riportiamo solo qualcuno.

Leggiamo nella Bibbia:

"Non praticherete alcuna
sorta di divinazione o di magia... non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro"
(Levitico 19, 26-31)

Se un uomo si rivolge ai negromanti o agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volgerò la faccia contro quella persona e la cli-minerò dal suo popolo. Santificatevi dunque e siate santi perché io sono il Signore vostro Dio"
(Levitico 20, 6-7)

"Non si trovi in mezzo a te... chi esercita la divi-nazione o il sortilegio.. .0 la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore"
(Deuteronomio 18, 10-12)

E ancora, in Apocalisse 22-15: "Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri, e chiunque ama e pratica la menzogna!"

San Paolo, dopo averci avvertito, anche lui che
chi compie stregonerie. . e cose del genere... non erediterà il Regno di Dio" (Galati 5, 19-21), ci insegna quello che dobbiamo fare: "Cercate ciò che è gradito al Signore e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condanna-tele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare"
(Efesini 5, 10-12)

DIVINAZIONE, MAGIA, SIMONIA NEL PENSIERO DELLA CHIESA

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:


2115 Dio può rivelare l'avvenire ai suoi profeti o ad altri santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo. L'imprevidenza può costituire una mancanza di responsabilità.

2116 Tutte le forme di divinazione sono dà respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che "svelino" l'avvenire [Cf Dt 18,10; Ger 29,8]. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.

2117 Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo - fosse anche per procurargli la salute - sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancor più da con-dannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all'intervento dei demoni. Anche portare gli amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali non legittima nè l'invocazione di potenze cattive, nè lo sfruttamento della credulità altrui.

2121 La simonia [Cf At 8,9-24] consiste nell'acquisto o nella vendita delle realtà spirituali. A Simone il mago, che voleva acquistare il potere spirituale che vedeva all'opera negli Apostoli, Pietro risponde: "Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio" (At 8,20 ). Così si conformava alla parola di Gesù: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt 10,8).


Le Sacre Scritture e il Magistero della Chiesa ci guidano per il giusto cammino. Sappiamolo seguire, per una serena vita cristiana sulla terra e per la salvezza delle anime nostre.

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